1. From my last post on: http://ordinaryphoto.wordpress.com

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  2. “La strada è vita” sosteneva Kerouac nel suo famoso romanzo “On the road”. Se ci pensiamo non aveva tutti i torti.

    Il “Passo (o valico) delle Capannelle” è una strada che collega la provincia di Teramo alla provincia de L’Aquila. E’ una strada di montagna con un paesaggio fantastico ma da evitare in inverno soprattutto senza dotazioni invernali.
    Per molti anni (diciamo anche secoli) è stata l’unica via di comunicazione fra questa due provincie. Strada di transumanza, strada di vacanzieri, strada di lavoro, vita vissuta e di storie da raccontare ai nipoti fino a quando…

    Fino a quando non fu inaugurato il traforo del Gran Sasso (1984), simbolo del nuovo che avanzava, dei tempi sempre più brevi e più veloci. La trasformazione economica e sociale dell’Italia non poteva più permettersi strade lente e tortuose. Meglio un bel rettilineo.

    Si diceva dei racconti. Nel corso di questi ultimi anni il “Valico delle Capanelle” è stato protagonista dei racconti dei nostri genitori. Delle disavventure invernali e delle loro passeggiate estive. Si ricorda perché oggi è una strada “morente”. Ci si passa d’estate per raggiungere le mete di villeggiatura, per il ferragosto al lago e nulla più. Ora c’è il traforo (oltre all’autostrada più costosa d’Italia, l’A24).

    Fortunatamente i miei ricordi non si basano solo sui racconti. Quella strada mi ha sempre affascinato da bambino. Si potevano vedere gli animali in totale libertà, si poteva passeggiare sopra una diga, c’erano distese di campi a perdita d’occhio (la mia mente immaginava centinaia campi di calcio, erano gli anni del glorioso Milan),  c’era il tipico bar dove fermarsi per il tipico gelato e poi…e poi c’era quella strada così ampia e così larga, così diversa dalle strade di città. C’erano i vacanzieri, i pastori con le pecore ad occupare tutta la strada, c’era il fumo e l’odore della carne alla brace, c’era la vita.

    Ora quel bambino ha trent’anni, una moglie ed una macchina fotografica al collo. Ci sono passato un paio di volte in questi ultimi anni e non so dire se sia cambiato tutto o nulla. C’è meno vita, questo si. Oggi il mondo va veloce, non c’è più tempo per una vecchia e scomoda strada di montagna.

    “La strada è vita” sosteneva Kerouac nel suo famoso romanzo “On the road”.… http://wp.me/sVagz-1461 “La strada è vita” sosteneva Kerouac nel suo famoso romanzo “On the road”. Se ci pensiamo non aveva tutti i torti.

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  3. My treasure!

    My treasure!

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  4. A day in the life (with me)… http://ordinaryphoto.wordpress.com

    A day in the life (with me)… http://ordinaryphoto.wordpress.com

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  5. A day in the life (with me)

    Finalmente torno ad aggiornare questo blog. Le novità lavorative di questi ultimi mesi mi hanno tenuto lontano sia dal blog che dalla fotografia. In questi ultimi mesi ho avuto un rapporto riflessivo con la fotografia. Ho dovuto fare alcune scelte molto…

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